La storia del baseball: da gioco di strada a passatempo nazionale americano
C'è qualcosa di magico nel baseball. Non è solo uno sport — è un pezzo di storia americana, un rituale collettivo che attraversa generazioni, una metafora della vita stessa con i suoi ritmi lenti, le sue esplosioni improvvise, i suoi eroi e le sue tragedie. Ma come nasce uno sport capace di conquistare un'intera nazione? Come fa un gioco con mazza e palla a diventare il "National Pastime", il passatempo nazionale per eccellenza? La risposta è una storia lunga quasi due secoli, fatta di leggende, bugie a fin di bene, rivoluzioni sociali e personaggi più grandi della vita stessa. Le origini: tra mito e realtà Chiedete a un americano chi ha inventato il baseball e probabilmente vi risponderà: Abner Doubleday, nel 1839, a Cooperstown, New York. È una bella storia — un cadetto di West Point che traccia un campo e stabilisce le regole in una cittadina pittoresca che oggi ospita la Hall of Fame del baseball. C'è solo un problema: non è vera. Nel 1908 una commissio...


